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Arcade

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Titolo 6 - Statuto Comunale


Statuto Comunale - TITOLO VI - PARTECIPAZIONE POPOLARE

 

CAPO I - ISTITUTI DI PARTECIPAZIONE

  ART.  55 - Organismi e forme associative di  partecipazione

1. Il comune garantisce l'effettiva partecipazione democratica di tutti i cittadini all'attività politica, amministrativa, economica e sociale della comunità.

2. A tal fine viene favorita la formazione di organismi a base associativa e cooperativa, riconoscendone forme di sussidiarietà, con il compito di concorrere alla gestione dei servizi pubblici a domanda individuale a tutela di interessi diffusi, portatori di obiettivi culturali, sportivi, economici e sociali.

3. In considerazione dell'importanza attribuita ad un corretto inserimento dei giovani nel tessuto sociale comunale ed allo sviluppo del senso civico, è prevista l'istituzione del consiglio comunale dei ragazzi, la cui partecipazione è riservata agli alunni delle scuole elementari e medie di Arcade. La disciplina di questo istituto è demandata ad apposito regolamento la cui approvazione è di competenza del consiglio comunale.

4. Il comune promuove forme di partecipazione alla vita pubblica locale dei cittadini dell'Unione europea e degli stranieri regolarmente soggiornanti.

 

ART.  56 - Valorizzazione dell'associazionismo e del volontariato

1. Il comune valorizza le libere forme dell'associazionismo e del volontariato attraverso:

a) l'acquisizione di pareri e proposte per la soluzione di problemi interessanti i singoli campi di attività;
b) l'accesso agevolato alle strutture e servizi comunali ed agli atti amministrativi;
c) forme di consultazione su singole materie con le associazioni interessate mediante assemblee, questionari ed il coinvolgimento in organismi di partecipazione od in commissioni comunali;
d) l'obbligo di motivare le ragioni che non consentono l'accoglimento delle proposte formulate;
e) la possibilità di presentare memorie, documentazioni ed osservazioni utili alla formazione dei più importanti atti fondamentali dell'attività amministrativa.

2. Il comune può concedere alle associazioni, in relazione alle risorse disponibili, concreti aiuti organizzativi, strumentali e finanziari per il perseguimento di finalità considerate di rilevante interesse per la comunità, con le modalità e nelle forme predeterminate con apposito regolamento.

 

ART. 57 - Albo Comunale delle Associazioni

1. Viene istituito l'albo comunale delle associazioni.

2. L'iscrizione è disposta con provvedimento del responsabile del servizio, il quale dovrà verificare annualmente la persistenza delle condizioni di iscrizione all'albo, disponendo la sospensione delle associazioni prive dei requisiti di cui al comma 3.

3. Per l'iscrizione all'albo le associazioni devono avere i seguenti requisiti:

a) essere costituite con atto pubblico o con scrittura privata registrata, oppure aderire ad enti od organismi a carattere nazionale, regionale o provinciale, oppure aver depositato presso l'amministrazione comunale idonea documentazione attestante il requisito associativo.
b) lo statuto deve essere improntato ai principi di democrazia e prevedere la possibilità di iscrizione dei cittadini;
c) avere almeno nove soci;
d) presentare, all'inizio dell'anno sociale, il programma dell'attività ed il resoconto dell'anno precedente.

CAPO II - PARTECIPAZIONE COLLABORATIVA

ART. 58 - Istanze, petizioni e proposte

1. I cittadini, singoli o associati, possono rivolgere al sindaco istanze, petizioni e proposte dirette a sollecitare o a promuovere interventi per la migliore tutela di interessi collettivi.

2. Il sindaco dà risposta scritta entro trenta giorni dal loro ricevimento.

 

ART.   59 - Diritto di iniziativa

1. L'iniziativa popolare per la formazione di provvedimenti amministrativi di interesse generale, di competenza del consiglio comunale, si esercita mediante la presentazione di proposte redatte in uno schema di deliberazione.

2. La proposta di iniziativa è sottoscritta da almeno il 5 per cento dei cittadini iscritti nelle liste elettorali del comune.

3. Sono escluse dall'esercizio del diritto d'iniziativa le seguenti materie:

a) tributi comunali e bilancio di previsione;
b) espropriazione per pubblica utilità;
c) designazioni e nomine;
d) materie che non siano di competenza esclusiva del comune o dei suoi organi istituzionali.

4. Le firme dei proponenti devono essere autenticate a norma della legge elettorale.

5. Il comune agevola le procedure e fornisce gli strumenti per l'esercizio del diritto di iniziativa.

 

ART 60 - Procedura per l'approvazione della proposta di iniziativa

1. Il consiglio comunale è tenuto a prendere in esame la proposta, corredata dai pareri previsti dalla legge, entro sessanta giorni dalla sua presentazione.

2. Scaduto il termine di cui al comma 1, la proposta viene iscritta all'ordine del giorno della prima seduta utile del consiglio comunale.

 

ART. 61 - Diritto di intervento nel procedimento

1. Il diritto di partecipazione al procedimento amministrativo è regolato dalla lgge, secondo le modalità previste dal regolamento comunale in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso agli atti, alle informazioni e ai documenti amministrativi.

CAPO III - PARTECIPAZIONE CONSULTIVA

  ART.  62 - Referendum

1. Sono consentiti referendum consultivi, propositivi e abrogativi in materia di esclusiva competenza comunale.

2. Sono esclusi dal referendum:

a) lo statuto comunale;
b) le materie concernenti i tributi locali, le tariffe e il personale;
c) le norme e i provvedimenti statali e regionali relativi a disposizioni obbligatorie per il comune;
d) le materie che siano già state oggetto di consultazione referendaria con esito negativo nell'ultimo quinquennio;
e) i piani territoriali ed urbanistici e loro modificazioni;
f) le designazioni e le nomine di rappresentanti.

3. L'iniziativa del referendum può essere presa:

a) dal consiglio comunale con provvedimento adottato con il voto favorevole dei due terzi dei componenti assegnati;
b) dal 15 per cento dei cittadini iscritti nelle liste elettorali del comune.

4. Il referendum non può aver luogo in coincidenza con operazioni elettorali provinciali, comunali e circoscrizionali.



ART. 63 - Effetti del Referendum

1. La proposta soggetta a referendum è approvata se ha partecipato alla votazione la maggioranza degli aventi diritto e se è stata raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi.

2. Il consiglio comunale prende atto del risultato della consultazione referendaria entro 60 giorni dalla proclamazione dei risultati e provvede con atto formale in merito all'oggetto della stessa.

3. L'esito referendario può anche non impegnare l'Amministrazione, la quale ha comunque sempre il dovere di valutare le ragioni di pubblico interesse e le connesse implicazioni economico finanziarie in ordine alla eventuale adozione o revoca di atti, non potendosi trasferire e riassorbire nella espressione della volontà popolare, la discrezionalità e la responsabilità connesse alle funzioni proprie ed esclusive dell'amministrazione pubblica.

 

ART. 64 - Disciplina del Referendum

1. Le norme per l'attuazione del referendum, in particolare i requisiti di ammissibilità, i tempi, le condizioni di accoglimento, le modalità operative ed organizzative sono stabilite in apposito regolamento comunale.


ART. 65 - Consultazione su atti fondamentali

1. Prima dell'approvazione o dell'adozione di importanti atti amministrativi, il sindaco può promuovere forme di consultazione della popolazione che possono consistere in assemblee pubbliche, di utenti, di categoria o in indagini statistiche.

 

CAPO IV - PARTECIPAZIONE DIFENSIVA

  ART. 66 - Pubblicità degli atti

1. Tutti gli atti del comune e degli enti ed aziende da esso dipendenti sono pubblici ad eccezione di quelli riservati per espressa disposizione di legge o per effetto di una temporanea e motivata dichiarazione, rispettivamente del sindaco o del presidente degli enti ed aziende, che ne vieti l'esibizione, qualora la loro diffusione possa pregiudicare il diritto alla riservatezza delle persone, di enti o di imprese ovvero sia di pregiudizio agli interessi del comune e degli enti ed aziende dipendenti.

2. Presso apposito ufficio comunale debbono essere tenute a disposizione dei cittadini le raccolte della gazzetta ufficiale della Repubblica e del bollettino ufficiale della regione, nonché lo statuto e i regolamenti comunali.

 

ART. 67 - Diritto di accesso e di informazione

1.  Tutti i cittadini, singoli od associati, hanno diritto di prendere visione degli atti e dei provvedimenti adottati dagli organi del comune o dagli enti e aziende dipendenti, secondo le modalità stabilite da apposito regolamento che disciplina anche il rilascio di copie previo pagamento dei soli costi.

2. Il regolamento inoltre:

a) è coordinato con le norme di organizzazione degli uffici e dei servizi;
b) detta le norme necessarie per assicurare ai cittadini l'informazione sullo stato degli atti e delle procedure e sull'ordine di esame di domande, progetti e provvedimenti che comunque li riguardino, nonché sui tempi di definizione degli stessi;
c) assicura il diritto dei cittadini di accedere, in generale, alle informazioni di cui è in possesso l'amministrazione comunale;
d) assicura agli enti, alle organizzazioni di volontariato ed alle associazioni l'accesso alle strutture ed ai servizi al fine di rendere effettiva la partecipazione dei cittadini all'attività dell'amministrazione comunale.

3. Il comune, oltre che dei sistemi tradizionali della notificazione e della pubblicazione all'albo pretorio, si avvale anche dei mezzi di informazione ritenuti più idonei ad assicurare la più ampia conoscenza degli atti.

4. L'informazione deve essere esatta, tempestiva e completa e, per gli atti aventi una pluralità indistinta di destinatari, deve avere carattere di generalità.

 

ART. 68 - Azione popolare

1. Ciascun elettore del comune può far valere in giudizio le azioni ed i ricorsi che spettano al comune.

2. La giunta comunale, in base all'ordine emanato dal giudice di integrazione del contraddittorio, provvede alla costituzione del comune nel giudizio. In caso di soccombenza, le spese sono a carico di chi ha promosso l'azione o il ricorso, salvo che il comune costituendosi abbia aderito alle azioni e ai ricorsi promossi dall'elettore.


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